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  • Writer's pictureMattia Gazzola

Lancia Delta Integrale: il nome di un mito, la storia di un sogno


Non tutti sapranno di cosa sto parlando, ma se tra le monkeys abbiamo qualche appassionato di auto, beh sicuramente saprà a cosa mi sto riferendo. La Lancia Delta Integrale ha infatti rappresentato la nascita di un modello iconico, che ha portato non pochi venti di tempesta nel campo dei rally rivoluzionando non solo il concetto di rally, ma anche il concetto di “hot-hatch” finendo per essere considerata l’auto dei sogni di molti (e per “molti” intendo i ragazzi negli anni 80/90) in una lega completamente superiore a tutte le altre competitors dell’epoca.


La prima versione uscì nel 1979 come una semplice auto per famiglie, con forme sinuose ma definite e delineate da un chiaro rimando allo stile italiano portatoci alla luce dal designer Giorgietto Giugiaro. Ma prima di vedere perché quest’auto sia così iconica, è necessario scoprire qualche informazione in più sul perché si arriverà a creare un’auto del genere.


E la risposta la troviamo in una delle storie di eccellenza italiane meno conosciute: il mondo dei rally, dominato in quegli anni proprio da Lancia. In quegli anni la casa automobilistica Lancia, nella categoria B del Campionato Italiano di Rally, stravinceva di anno in anno con la Lancia Fulvia con ben 8 vittorie di seguito dal 1965 e il 1973 e con una vittoria nel WRC nel 1972. Queste vittorie portarono Lancia a sviluppare un’auto specifica per i rally, consapevoli che se da un’auto stradale come la Fulvia erano riusciti a tirar fuori così tante vittorie, cosa mai avrebbero potuto raggiungere con un’auto sviluppata specificamente per i rally?


E fu così che nacque la Stratos. E così l’Amore. Vinse tre campionati di fila: 1974, 1975 e 1976. La storia si evolve, così come le tecnologie, e presto si arriva al successore della Stratos, la 037. Altro capolavoro di Lancia. Ultima auto a trazione posteriore a distruggere un mostro sacro del mondo automotive: l’Audi Quattro. Ma non si fermò qui, perché nello stesso anno, il 1983, vinse il “World Rally Championship”.


Ma poi anche la 037 trovò il suo rimpiazzo, lasciando così il posto alla Delta S4, un’auto che condivideva una forte somiglianza con quella che poi sarà l’estetica e parte della meccanica della futura Delta Integrale, ma che a causa delle troppe modifiche la resero decisamente troppo difficile da guidare, ma poiché il regolamento non prevedeva particolari restrizioni, i competitors si diedero alla pazza gioia e uno degli sport più pericolosi di sempre, divenne ancora più pericoloso.


E fu così così che alla Delta S4 vennero montati sia un turbo compressore volumetrico, sia il sistema di sovralimentazione, il tutto condito dalla trazione integrale.


Ma, si sa, chi troppo vuole, nulla stringe. Accadde infatti che durante un campionato nel 1986 i piloti a bordo di una DeltaS4 in Corsica rimasero uccisi in un terribile schianto. Passarono due giorni, e l’FIA (Federazione Internazionale dell’Automobile) tolse la spina al WRC perché troppo pericoloso.


L’anno successivo, il 1987, rivide la nascita del WRC, ma con dei profondi cambiamenti: si passò dal gruppo B, al gruppo A, e le auto utilizzate dovevano essere auto stradali con almeno 5.000 unità vendute al pubblico. E Lancia, che fino a quel momento si era concentrata solo sui Rally, si ritrova ad avere una sola auto che rispecchiava i nuovi requisiti: la piccola auto per famiglie denominata Delta, ormai sul mercato da ben sette anni.


E da qui la nascita del mito. Viene rivista da 0, il motore viene rotato di 180 gradi, portandolo avanti di 18 gradi e aggiungendo la trazione integrale per la prima volta, ed ecco a voi la prima Lancia Delta HF. Lancia ormai costretta portò ai rally questa prima Delta e contro ogni aspettativa vinse, ritrovandosi obbligata a sviluppare quindi una vera e propria auto da rally su questa base, iniziò così la partnership con Abarth, e da questa unione ne derivò la Delta HF Integrale.


Un’icona che facilmente vinse il campionato dell’88 e dell’89. E dopo ben dodici anni di servizio si pensava che Lancia avrebbe ritirato dai Rally questo capolavoro ormai datato…ma Lancia non aveva ancora finito.


E qui arriviamo all’auto di cui moltissimi, me compreso, si innamorarono al momento della sua uscita, la Lancia Delta HF Evoluzione o come la chiamiamo noi “Petrol Heads” il Deltone. La Delta più larga di sempre per accogliere ruote ancora più larghe e sospensioni con ancora più giogo per stare meglio al passo con una trazione rivisitata e aggiornata. E si continua con le vittorie arrivando al 1992 con ben sei campionati di fila vinti da Lancia con il Deltone più potente di sempre.


Sia chiaro ai lettori che questa sfilza di vittorie nessuno mai fu in grado di ripeterla, e ancora oggi nessuno ci è più riuscito: parliamo di 146 vittorie nel WRC. Perciò, se doveste mai avere la fortuna di vederne una per strada, prestatele l’attenzione che si merita perché non si parla solamente di un’auto, ma si parla di un sogno, si parla di sacrifici e passione uniti insieme in un unicum costituito da metallo e rumore, si parla di sorrisi e di lacrime di gioia, si parla di sangue versato in nome di un’idea, si parla di autenticità e originalità italiana.

Si parla di passione.



“take this Audi Quattro!”



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